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Perché il Pilates fa bene alla schiena?

Aggiornato il: mag 19

Lo sapevi che nel 2008 le patologie muscolo scheletriche per cause ergonomiche sono state incluse tra le malattie professionali?  Con l’avvento dell’industrializzazione difatti i problemi di postura e in generale alla schiena sono aumentati esponenzialmente, a causa della troppa sedentarietà e dell’assunzione di posizioni che sicuramente non aiutano a migliorare la salute della propria schiena. Morale della favola: al primo posto troviamo i problemi alla zona lombare, seguiti da quelli cervicale e infine alla zona dorsale.  In generale, quando si parla di muscoli e vertebre la cosa più efficace è l’esercizio: tonificare, rafforzare, rendere più flessibile il nostro corpo ci aiuta a prevenire il mal di schiena o a migliorarne le condizioni a lungo termine. Tutte le terapie di fisioterapisti, osteopati e quant’altro sono molto utili ed efficaci, a volte indispensabili nei momenti di crisi, ma ahimè la loro efficacia è temporanea.


Ma da cosa dipende il mal di schiena?

Generalmente questo è causato da una cattiva gestione dei carichi su muscoli e articolazioni, causando tensioni, squilibri e se le situazioni vengono trascurate si può arrivare a protrusioni e ernie.  Quindi, quando si hanno rigidità muscolari le vertebre lavorano male, si consumano precocemente e creano problemi.  Come ho detto poco fa, però, una soluzione c’è: grazie ad esercizi specifici il corpo può fare il percorso inverso o prevenire lo spuntare di queste problematiche. Il metodo Pilates in tutto ciò è molto utile, proprio perché agendo sulla muscolatura profonda, sviluppa un sostegno e un supporto alla colonna vertebrale.  In particolar modo il trasverso dell’addome e i multifidi agiscono da corsetto naturale, donando forza e leggerezza.  Lo sviluppo della muscolatura profonda quindi è di fondamentale importanza per creare una solida base di partenza da cui generare ogni singolo movimento. Concentrando l’attenzione sull’attivazione della powerhouse, questa migliora la sua stabilizzazione e permette di alleggerire il carico degli arti sul resto del corpo.  In tutto ciò anche il diaframma e quindi la respirazione, giocano un ruolo fondamentale. Dal suo buon funzionamento dipendono la salute degli organi interni e dell’apparato muscolo-scheletrico.


Gli esercizi di pilates fanno prendere coscienza al soggetto dei nuovi equilibri sia in statica che in dinamica. 



  • I movimenti di mobilizzazione globale sono fondamentali per possedere un controllo posturale. Questi esercizi interessano le principali articolazioni ed hanno come obiettivo principale il ripristino della corretta gamma di movimenti, evitando così stati di contrazione muscolare e aderenze del sistema fasciale. 

  • La mobilità vertebrale segmentaria ha lo scopo di aumentare o diminuire le curve fisiologiche della colonna vertebrale, ricercando come obiettivo l’allungamento muscolare , la mobilizzazione vertebrale e la decompressione dei dischi intervertebrali.

  • Gli esercizi di stabilizzazione invece hanno il compito di migliorare l’equilibrio e la sensibilità muscolare e propriocettiva che interviene nella regolazione del movimento. Si impara quindi a gestire il proprio corpo, il controllo del tono muscolare, ricercando l’equilibrio sia in movimento che in stasi. 

Riassumendo:  1-Il mal di schiena dipende da carichi muscolari mal gestiti 2- può essere migliorato o prevenuto con esercizi specifici 3- il Pilates, grazie al tipo di allenamento svolto, in particolar modo per lo sviluppo della powerhose, è molto utilee per tale scopo 4- stabilizzazione, mobilità ed elasticità sono entrambi elementi importantissimi per rimettere in sesto una schiena dolorante

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